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    Serata Sarda presso Aqua Pazza, Aoyama - a cura della Regione Sardegna e dell'ICE (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione)

    Gaia De Donato (Regione Autonoma della Sardegna Funzionario  Servizio Politiche di Sviluppo Attivita Produttive)
    Gaia De Donato (Regione Autonoma della Sardegna Funzionario Servizio Politiche di Sviluppo Attivita Produttive)

    Giovedì 12 marzo 2026, presso il ristorante "Aqua Pazza" di Aoyama, Tokyo, si è tenuta la cena di gala "Serata Sarda", organizzata dall'Ufficio ICE dell'Ambasciata d'Italia.

    L'evento è stato organizzato in occasione di FOODEX JAPAN 2026, che ha visto la partecipazione collettiva di produttori vinicoli e alimentari della Sardegna. Per l'occasione, Gaia De Donato, in rappresentanza della Regione Sardegna, ha tenuto un discorso inaugurale seguito da un brindisi. Il vino servito era il bianco"SEMIDA" Sardegna Semidano DOC (prodotto con uve del vitigno Semidano): la sua acidità fresca e vivace ha stuzzicato l'appetito, accrescendo l'attesa per la cena a seguire.

     

    Il Semida è prodotto dalle Tenute Perda Rubia, azienda fondata nel 1949. Oggi la gestione è passata alla terza generazione con Mario Mereu. Si dice che questa sia stata la prima cantina nella provincia di Nuoro ad aver avviato la vendita di vino in bottiglia.
    Il Semida è prodotto dalle Tenute Perda Rubia, azienda fondata nel 1949. Oggi la gestione è passata alla terza generazione con Mario Mereu. Si dice che questa sia stata la prima cantina nella provincia di Nuoro ad aver avviato la vendita di vino in bottiglia.


    "Alcune delle creazioni dei produttori vinicoli della Sardegna presenti a FOODEX 2026" 
    "Alcune delle creazioni dei produttori vinicoli della Sardegna presenti a FOODEX 2026" 

     In rappresentanza della Regione Sardegna, Gaia De Donato ha tenuto un discorso di saluto e ha proposto il brindisi.


     Come accade in molte regioni italiane, anche in quella sarda le giovani donne funzionarie di alto livello sono attive in prima linea. Sebbene anche il Giappone stia iniziando a cambiare gradualmente, l'Italia è avanti di uno o due passi; questo mi è sembrato quasi abbagliante.


     Uno degli aneddoti del discorso di Gaia che ha colpito maggiormente l'autrice è che quest'anno, il 2026, segna esattamente il centenario da quando la scrittrice sarda Grazia Deledda (1871-1936) ricevette il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926. Per i sardi, questo è un anniversario dal significato profondo.

    Grazia Deledda era una romanziera e poetessa originaria di Nuoro. Ha scritto numerose opere sul tema dell'armonia tra l'uomo e la natura, tra cui Fior di Sardegna (1892) ed Elias Portolu (1903). Alcuni dei suoi lavori sono stati tradotti e pubblicati anche in Giappone. La visione del mondo espressa nelle sue opere è emblematica per comprendere la profondità della natura, delle persone e delle tradizioni della Sardegna.


    È emerso chiaramente il forte orgoglio patriottico nel ricordare come la Deledda, che aveva imparato l'italiano solo alle scuole elementari di Nuoro, sia diventata una scrittrice di fama mondiale in rappresentanza dell'Italia, vincendo il Nobel cento anni fa.



     Inoltre, Gaia ha dichiarato che «tra il Giappone e la Sardegna ci sono punti in comune come la Blue Zone (longevità) e la cultura di riunirsi in famiglia attorno alla tavola»

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    Le parole chiave per comprendere la Sardegna sono Tradizione, Innovazione e Sostenibilità; i prodotti enogastronomici sardi, agendo come ambasciatori, incarnano appieno questi valori

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    Questa è la terza partecipazione della Regione Sardegna al FOODEX, in quanto il Giappone è considerato un mercato strategicamente fondamentale

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     Gianpaolo Bruno Head of the Trade Promotion Section Embassy of Italy - Trade Promotion Section
    Gianpaolo Bruno Head of the Trade Promotion Section Embassy of Italy - Trade Promotion Section

     

    Secondo il Direttore dell'ICE Gianpaolo Bruno, i consumatori del mercato giapponese sono estremamente raffinati e dotati di un occhio molto critico; per questo motivo, un impegno costante è fondamentale per essere scelti in un contesto simile. L'autrice ritiene che i vini e le specialità alimentari sarde servite durante la cena, grazie alla delicatezza e alla raffinatezza del loro gusto, siano prodotti di livello mondiale capaci di conquistare pienamente anche il palato dei giapponesi.

     


     Il Pane Carasau, simbolo della Sardegna. La parte con le bruciature è leggermente sapida, mentre quella senza è al naturale. È un pane sottile e leggero, nato per essere consumato dai pastori durante i lunghi giorni di spostamento con le greggi.


    Amuse-bouche: Pane Carasau con pecorino (stagionato 12 mesi) e pasta di ricci di mare
    Amuse-bouche: Pane Carasau con pecorino (stagionato 12 mesi) e pasta di ricci di mare
    Antipasto 1 (Antipasto freddo): Insalata di finocchi e agrumi con bottarga di BLUE MARINE.
    Antipasto 1 (Antipasto freddo): Insalata di finocchi e agrumi con bottarga di BLUE MARINE.
    ntipasto 2 (Antipasto caldo): Brodetto di pesce fresco con Pane Carasau.
    ntipasto 2 (Antipasto caldo): Brodetto di pesce fresco con Pane Carasau.
    Primo 1: Fettuccine fatte in casa con rape, bottarga di Blue Marlin e salsa al nero di seppia.
    Primo 1: Fettuccine fatte in casa con rape, bottarga di Blue Marlin e salsa al nero di seppia.
    Primo 2: Gnocchetti sardi con tonno della Carloforte Tonnare.
    Primo 2: Gnocchetti sardi con tonno della Carloforte Tonnare.
    Secondo: Arrosto d'agnello con salsa al mirto, accompagnato da un'insalata di pecorino e rucola.
    Secondo: Arrosto d'agnello con salsa al mirto, accompagnato da un'insalata di pecorino e rucola.
    Dolce: Seadas (Seada) con miele millefiori e composta di kumquat.
    Dolce: Seadas (Seada) con miele millefiori e composta di kumquat.

    All'interno della Seada si trova un pecorino stagionato 14 mesi. Sebbene solitamente si utilizzino formaggi più freschi e morbidi, il presidente della Lait Latteria Ittiri (una cooperativa composta da 350 soci) è rimasto profondamente colpito dalla maestria dello chef nel saper lavorare un formaggio così stagionato e "duro" per la farcitura del dolce.

    Inoltre, il kumquat (kinkan) è sembrato una rarità per i sardi presenti, che ne hanno apprezzato l'aroma e l'accento acido. Sono rimasti molto lieti di apprendere che si tratta di un frutto tipico della stagione che va dall'inverno alla primavera in Giappone. Di seguito, vi riporto l'atmosfera della serata accompagnata da una galleria fotografica e brevi note.



     Cherchi (Alghero) Cherchi (Alghero) è un laboratorio di panificazione fondato nel 1995 da Rosalia Cherchi. Si tratta di un'azienda a conduzione familiare che ha ottenuto la certificazione alimentare IFS negli ultimi 20 anni.


     

    Il Premiato Panificio Pane Carasatu Giulio BulloniIl Premiato Panificio Pane Carasatu Giulio Bulloni (Bitti) è un panificio a conduzione familiare fondato nel 1970.Sebbene sembri lo stesso Pane Carasau, il nome "Carasatu" presenta una sottile differenza.


    In Sardegna esistono almeno quattro varianti dialettali principali (secondo un ospite seduto accanto, ciò è dovuto al fatto che, durante l'epoca dell'Impero Bizantino, il territorio era diviso in quattro zone amministrative)

     


      BLUE MARLIN La bottarga, il riccio di mare in vasetto e la salsa al nero di seppia della Blue Marlin sono tutti prodotti di altissima qualità, caratterizzati da un sapore e una consistenza raffinati, del tutto simili a quelli giapponesi

    . Non vengono utilizzati né additivi né conservanti; questi prodotti mantengono una sapidità delicata, salutare e un gusto naturale

    In italiano, il cefalo viene chiamato "muggine". Mi è tornato improvvisamente in mente che la bottarga di muggine è insuperabile se abbinata a un vino bianco di Oristano......


     

      Carloforte Tonnare (SU) Carloforte Tonnare (SU) è un produttore di tonno in scatola fondato nel 1654, con oltre quattro secoli di storia. Tutto il tonno utilizzato come materia prima viene pescato esclusivamente a mano da pescatori locali con piccole imbarcazioni nel mare della vicina isola di San Pietro; viene sbarcato in fabbrica entro 20 minuti dalla cattura e lavorato immediatamente per mantenerne la freschezza. L'azienda ha la ferma politica di non utilizzare mai prodotti surgelati

    . Esistono conserve di varie parti del pesce, dalle zone più magre fino alle più pregiate come il ventresca (O-toro e Chu-toro). (Che scatole di tonno lussuose!)

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    In passato l'autrice ha visitato l'antica tonnara della famiglia Florio (nota per il vino Marsala) sull'isola di Favignana, in Sicilia, che oggi è un museo. Raccontando questo episodio, Andrea Greco ha risposto con una risata franca: "Quella di Favignana è finita. Non c'era rimasto nulla, vero? Oggi le tonnare attive si trovano tutte in Sardegna".


    Perché la tradizione della tonnara è nata in Sardegna? Si dice che sia nata come merce di scambio per i genovesi della penisola italiana. Il tonno, essendo a lunga conservazione, era un alimento prezioso che poteva essere scambiato con la valuta della città finanziaria di Genova. Sembra che, all'epoca, i sardi non avessero l'abitudine di consumare il tonno. Si dice anche che, in tempi antichissimi, venisse trattato persino l'olio di balena.

    In questi dettagli si percepisce la complessità della storia sarda, insieme alla bellezza del mare, alla ricchezza della natura e a un qualcosa di profondo e non scontato.



    Sardinia Terroir (Rete Agricola Sardinia Terroir) è un gruppo composto da nove piccole cantine della Sardegna. Sebbene distanti geograficamente, queste realtà sono unite da una visione comune. L’autrice ha trovato interessante questo nuovo movimento di giovani produttori indipendenti, che si distingue dai sistemi di denominazione di origine già esistenti.


    Cantine Su 'Entu è un produttore vinicolo della Marmilla, un territorio che in passato fu sotto il dominio del Regno d'Aragona. Situata quasi al centro della Sardegna, la Marmilla ospita siti archeologici e in epoca romana era considerata il granaio dell'isola. Anche il nome della località Sanluri, dove ha sede la cantina, deriva dall'espressione "Logu de Lori", ovvero "luogo del grano".


    Tenute Soletta è un produttore situato a Codrongianos, nella provincia di Sassari, nel nord della Sardegna. Il proprietario, Umberto Soletta, è una persona che parla in modo estremamente vivace e appassionato, un’indole rara tra i sardi, solitamente descritti come più riservati.

    Suo padre ha raggiunto quest'anno l'incredibile età di 105 anni; vive in una casa di riposo, ma è ancora in ottima forma e continua a bere il vino di produzione familiare. È sorprendente sapere che, quando le scorte si esauriscono, chiede che gliene venga portato dell'altro alla visita successiva. Pare che il segreto di tale longevità risieda nelle ricche proprietà antiossidanti del vino. È una storia che incarna perfettamente la realtà delle Blue Zone (le zone della longevità) e ne sono rimasta profondamente affascinata.

     


    Lait Latteria Ittiri è un'azienda casearia nata dall'investimento di 350 soci (pastori). La materia prima, il latte ovino, proviene principalmente dalla tradizionale transumanza, ma il caseificio è dotato delle più moderne tecnologie e ha ottenuto le certificazioni internazionali di sicurezza alimentare BRCGS e IFS (International Food Standard). È facile parlare di "tradizione e innovazione", ma trovo estremamente interessante come dei pastori, figure per natura indipendenti, siano riusciti a unire le forze e co-finanziare una cooperativa.

    I formaggi si distinguono per un sapore delicato; tra i prodotti principali figurano il Pecorino Romano DOP e il Pecorino Sardo Maturo DOP. Il pecorino stagionato 14 mesi utilizzato per il dessert, la Seada (Seadas), ha un gusto ricco e profondo. Il presidente Giuseppe ha espresso grande ammirazione per la tecnica dello chef, notando come sia insolito e difficile utilizzare un formaggio così stagionato per le Seadas, che solitamente richiedono formaggi più freschi.


    Infine, vorrei esprimere i miei più sentiti ringraziamenti all'ICE (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane), alla Regione Autonoma della Sardegna, allo chef Yoshimi Hidaka di Acqua Pazza e a tutto il suo staff per avermi invitata a questa splendida occasione.


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